Parabola della perla
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La parabola della perla (anche la perla a gran prezzo) è una parabola di Gesù, presente nel Vangelo secondo Matteo e nel Vangelo di Tommaso, ed illustra il gran valore del regno dei Cieli, come la parabola del tesoro nascosto che ha un tema simile.
La versione del Vangelo secondo Matteo (13, 45-46)

«Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.»
Il detto del Vangelo di Tommaso (versetto 76)

«Gesù disse, “Il regno del Padre è come un mercante che acquista della merce e vi trova una perla. Il mercante è prudente e vende la merce ma tiene la perla per sé. Pertanto anche voi, cercate il suo tesoro che non sbagli, che è durevole, dove nessuna falena lo possa mangiare e dove nessun verme possa mangiarlo."»
Cerchiamo il significato della parabola:
Gesù parla del Regno dei Cieli usando parabole e paragoni chiari e semplici, molto espressivi, che possono essere tenuti a memoria facilmente e che permettono di tornarci sopra ancora per trarne conseguenze e fissare propositi.
Dio ha un piano per ciascuna persona, per ognuno di noi, per farci felici nel suo Regno e lavorando per il suo Regno, che si realizza nella propria personale vocazione.
Nel corso della vita ci va svelando i suoi piani finché arriva il momento in cui ci troviamo di fronte a questo regalo, preparato da tutta l’eternità. Siamo liberi e possiamo accoglierlo o rifiutarlo.
Da un lato percepiamo la bellezza dell’orizzonte che si apre davanti a noi, dall'altro le rinunce, connesse al lasciare tutto per dedicarci con tutte le nostre forze a ciò che il Signore ci mette davanti. Gesù, facendoci vedere la logica reazione di chi scopre un tesoro nascosto o una perla preziosa, ci aiuta a prendere una decisione.
La chiamata di Dio è qualcosa di molto prezioso. «Se mi chiedete come si comprende la chiamata divina (dice san Josemaría Escrivà), come uno se ne accorge, vi dirò che è come una nuova visione della vita.
È come se si accendesse una luce dentro di noi; è un impulso misterioso, che spinge l’uomo a dedicare le sue più nobili energie a una attività che, con l’esercizio, finisce con il diventare un lavoro». È una forza vitale, che è come una valanga che travolge tutto, è quella che altri chiamano vocazione».
Per questo, notiamo che «così è la nostra chiamata, quando abbiamo saputo riceverla con amore, quando abbiamo saputo intenderla come una cosa divina, come una pietra preziosa di infinito valore. Questa chiamata è un tesoro nascosto che non tutti trovano. Lo trovano quelli veramente scelti da Dio: verrà chiesto molto a chi ha ricevuto molto».
Oggi, le parole di Gesù ci fanno rendere conto di quanto vale ciò che Dio ci offre quando ci chiama e ci invitano a considerare che vale la pena giocarsi tutto per ottenerlo: è la perla che il mercante acquista anche a costo di vendere tutto quello che possiede, è il tesoro dimenticato nel campo.