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Parabola della casa costruita sulla roccia - Parrocchia San Marco

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ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2025
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Parabola della casa costruita sulla roccia

catechesi e formazione > le parabole
altri nomi usati per la parabola:
  • Parabola costruttori saggi e quelli stolti.
  • Parabola delle due case dei due costruttori.
  • Parabola delle case delle due fondamenta.

La parabola della casa costruita sulla roccia è una delle Parabole di Gesù contenuta sia nel Vangelo secondo Matteo, sia nel Vangelo secondo Luca.   La parabola ci insegna l'importanza di costruire una vita in obbedienza agli insegnamenti e sull'esempio di Gesù.
La versione del Vangelo secondo Matteo  (7, 24-27)


Matteo riassume quanto dice Gesù nella frase "il popolo rimase meravigliato da questo insegnamento", immediatamente dopo.

«Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande»»
La versione del Vangelo secondo Luca  (6, 46-49)

La versione della parabola secondo Matteo ha una "struttura narrativa più complessa" rispetto a quella di Luca, che menziona la pioggia e il vento oltre alle alluvioni. Queste forze sono solitamente interpretate "eticamente", come le preoccupazioni della vita che possono essere sopportate solo con la dottrina cristiana, ma possono anche essere interpretate escatologicamente.

«Con la "pioggia" qui, e le "alluvioni" e i "venti", Egli sta esprimendo metaforicamente le calamità e le afflizioni di ogni uomo, come le false accuse, i complotti, le morti, la perdita degli amici, le vessazioni, tutte le malattie della nostra vita che ciascuno di noi può menzionare.
"Ma nessuna di queste cose", dice Lui, "riuscì a far cadere la casa, perché essa era fondata sopra la roccia".
Egli fonda la propria dottrina sulla roccia, perché in vero i Suoi comandamenti sono più solidi di qualsiasi roccia, infrangendo tutte le onde delle questioni umane. Per chi tiene con sé strettamente queste cose, non solo ne trarrà vantaggio quando altri lo vesseranno, ma anche quando diabolicamente complotteranno contro di lui.
E non è vano parlare, perché [...] ogni giorno riceviamo assalti del demonio, ma rimaniamo inamovibili; e gli apostoli pure erano come noi, quando tutte le onde del mondo si abbattevano contro di loro, quando nazioni e principi, persino il loro popolo oltre agli stranieri, sia gli spiriti maligni che il demonio in persona, quando ogni forza si muoveva contro di loro, rimasero fermi come la roccia, e riuscirono a disperderli.»
Cerchiamo il significato della parabola:

La breve parabola sottolinea come benedizione e maledizione, salvezza e rovina, non intervengono dall’esterno, ma sono piuttosto il manifestarsi della diversa consistenza dell’ascolto e dell’impegno nel vivere la parola, con riferimento proprio al discorso della montagna.
Certamente è più faticoso costruire sulla roccia, mentre è assai più rapido e comodo edificare su distese pianeggianti di sabbia, ma le costruzioni erette su un territorio friabile e prive di fondazioni sono destinate ad essere spazzate via dagli acquazzoni e dal vento. Decisiva risulta dunque la qualità e la solidità del fondamento su cui i credenti in Cristo Gesù sono chiamati ad appoggiare le loro scelte di vita.
Costruire sulla roccia vuol dire prima di tutto costruire su Cristo e con Cristo, ascoltando e vivendo le sue parole. Costruire su Cristo significa costruire sulla certezza del suo amore, accolto nell'ascolto della sua parola.
Qui la casa è certamente la propria vita, ma secondo l’immagine propria della casa è anche la propria famiglia, chiamata ad essere edificata sulla parola del vangelo, sull'amore di Cristo, nella certezza che il suo amore è fedele anche nelle tempeste della vita, dove ancora di più si manifesta la verità e solidità della sua parola.

Quanto più decisiva è una scelta di vita, tanto più essa non può attuarsi confidando esclusivamente sulle proprie energie, ma su una roccia più sicura e stabile. La tentazione è quella di una religiosità superficiale, che si accontenta di vivere la fede in alcuni momenti speciali, aspettandosi da Dio solo interventi miracolosi nei momenti difficili, dimenticando che solo la fedeltà quotidiana costruisce un amore stabile, appoggiando il vivere quotidiano sulla parola del vangelo. Il testo insiste sulle intemperie, che cadono sia sulla casa costruita sulla sabbia e sia su quella costruita sulla roccia.

Ci viene spontaneo, specie in certi momenti, credere di esserci preparati e assicurati contro ogni tempesta e danni collaterali, ma le difficoltà ci prendono a tradimento, ci spaventano e facciamo fatica ad ammetterlo. Cristo non promette che su una casa in costruzione non cadrà mai un acquazzone o un'onda rovinosa che può travolgere tutto, oppure che non soffieranno venti impetuosi che possono spazzare via in un momento quanto costruito con tanti sacrifici.
Un edificio costruito sulla roccia non equivale ad una costruzione sottratta al gioco delle forze naturali, iscritte nel mistero dell'uomo. Aver costruito sulla roccia significa poter contare con certezza che nei momenti difficili c'è una forza sicura su cui fare affidamento. Gesù paragona coloro che ascoltano le sue parole e le mettono in pratica a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Essere saggio significa sapere che la solidità della casa dipende dalla scelta del fondamento. La vita si prende sul serio. Il nostro amarci si può caricare di tensioni, di malintesi, di attese tradite.
Per non lasciarsi travolgere e abbattere dalle tempeste occorre costruire la nostra vita insieme sulla sua Parola che è fedele e stabile.

La parola di Gesù, la sua promessa di una vita piena e di un amore sempre possibile, sono la ragione ultima del nostro amarci. Siamo legati l’un l’altro, abbiamo deciso di continuare ad amarci, perché lui ci dona la forza e la sua fedeltà per farlo. Quando si abbattono le tempeste della vita è quello il momento in cui vivere come sposi una più intensa comunione di vita, affidandoci alla forza che viene dal vivere insieme secondo il vangelo. Le prove tendono a dividere, a creare sfiducia, ad incolpare l’altro per ciò che è avvenuto, mentre la parola dell’amore crocifisso, annunciato dal vangelo e sperimentato nel perdono, insieme ad una piena fiducia in Dio, permettono di non abbandonare la famiglia nel tempo della prova, facendo addirittura delle tempeste un luogo di crescita nella fiducia e nella speranza condivisa. Ecco la roccia sicura: vivere fedelmente il vangelo per essere fedeli e stabili sulla roccia che è Cristo.

Parrocchia San Marco Evangelista

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