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Parabola dei lavoratori della vigna - Parrocchia San Marco

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ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2025
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Parabola dei lavoratori della vigna

catechesi e formazione > le parabole
La parabola dei lavoratori della vigna è una parabola di Gesù che si trova solamente nel Vangelo secondo Matteo.   Potrebbe essere chiamata anche: parabola del padrone generoso perché in essa si parla di un padrone che a tutte le ore del giorno assolda operai che vadano a lavorare nella sua vigna e la parabola degli operai dell'undicesima ora perché l'accento è posto su quelli che per ultimi sono chiamati ad andare a lavorare nella vigna.   È una parabola nella quale Gesù illustra le caratteristiche del Regno dei Cieli.
La versione del Vangelo secondo Matteo  (20, 1-16)

« Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna.
Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto.
Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro.
Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno.
Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi »
Diamo un significato alla parabola:

Nella parabola Gesù fa riferimento alla contrattazione di alcuni giornalieri che lavorano in campagna. Come succede con altre parabole, lo svolgimento della storia ci sconcerta e mette a dura prova i nostri criteri e i nostri schemi. In un primo momento sembra che gli operai assunti nelle prime ore della giornata abbiano ragione quando dicono che hanno lavorato molto più di quelli che il padrone assume all'ultima ora del pomeriggio. Se il padrone è buono con questi che hanno lavorato poco, perché la sua bontà non si mette in evidenza di più con quelli che hanno lavorato di più? Invece il padrone risponde a uno di quelli che si lamentano: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.
In un certo senso la lezione della parabola riguarda la carità verso Dio e verso gli altri: visto che tutti noi ci affidiamo e beneficiamo della misericordia divina, (che si avvale di una vigna e può dare lavoro a chi non ne ha), non ha senso esigere da Dio eventuali diritti di giustizia o lamentarsi che altri traggano beneficio dal suo amore.
Giacché Dio è magnanimo, chiede a tutti noi di essere magnanimi con Lui.

Papa Francesco dà questa spiegazione: “Con questa parabola, Gesù vuole aprire i nostri cuori alla logica dell’amore del Padre, che è gratuito e generoso. Si tratta di lasciarsi stupire e affascinare dai «pensieri» e dalle «vie» di Dio che, come ricorda il profeta Isaia, non sono i nostri pensieri e non sono le nostre vie.
I pensieri umani sono spesso segnati da egoismi e tornaconti personali, e i nostri angusti e tortuosi sentieri non sono paragonabili alle ampie e rette strade del Signore. Egli usa misericordia, perdona largamente, è pieno di generosità e di bontà che riversa su ciascuno di noi, apre a tutti i territori sconfinati del suo amore e della sua grazia, che soli possono dare al cuore umano la pienezza della gioia”


Parrocchia San Marco Evangelista

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