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Ordinario della messa - Parrocchia San Marco

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ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2025
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Ordinario della messa

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ORDINARIO DELLA MESSA
RITI DI INTRODUZIONE

L ’assemblea eucaristica è la concreta espressione della Chiesa di Cristo.
Accogliendoci a vicenda, cantando e pregando insieme, esprimiamo la gioia di ritrovarci e di sentirci uniti nella fede e nella carità di Cristo Signore.

ANTIFONA D’INIZIO                     in piedi

Mentre l’assemblea si forma e il sacerdote entra, si esegue normalmente un canto adatto al tempo o alla festa.

SALUTO DEL CELEBRANTE

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.

Il sacerdote saluta con questa o un ’altra formula:

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.

ATTO PENITENZIALE

Dopo una breve presentazione della celebrazione del giorno, il sacerdote in vita i fedeli al pentimento con questa o un ’altra formula:
Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.

Breve pausa per la riflessione personale. Poi il sacerdote sceglie una delle formule seguenti:

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre vergine Maria, gli Angeli, i Santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

Pietà di noi, Signore.
Contro di te abbiamo peccato.

Mostraci, Signore, la tua misericordia.
E donaci la tua salvezza.

Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi.
Signore, pietà.

Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi.
Cristo, pietà.

Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi.
Signore, pietà.

Segue l’assoluzione del sacerdote:

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati
e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

Nelle solennità e nelle feste si dice l’inno di lode:

Gloria a Dio nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa,
Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre,
tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi;
tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore,
tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo,
con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA

Preghiamo.

Tutti stanno per qualche momento in silenzio, quindi il celebrante raccoglie le intenzioni di tutti e le esprime
con la Orazione (Colletta) del giorno, alla quale l’assemblea dà il suo consenso con l’acclamazione:

Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima del pane eucaristico Dio ci dona il pane della sua parola, nutrimento indispensabile per la nostra vita di figli di Dio e di amici di Cristo.  L’iniziativa del dialogo è sempre di Dio. La sua parola, inserendosi negli avvenimenti della nostra storia, ci obbliga a prendere posizione con la risposta della fede.

La domenica e nelle solennità ci sono di solito tre letture.

PRIMA LETTURA                         seduti

È presa di solito dai libri storici e profetici della Bibbia; annuncia la salvezza che sarà realizzata pienamente in Gesù Cristo.
Al termine, il lettore dice:
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Un solista, lettore o cantore, esegue il salmo che è come una meditazione sulla parola ascoltata.
Tutti rispondono con un ritornello, cantato o detto.

SECONDA LETTURA

È presa di solito dalle lettere degli apostoli, che presentano alla comunità il mistero di Cristo ed esortano a
viverlo.
Al termine, il lettore dice:
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.

ACCLAMAZIONE AL VANGELO         in piedi

Si canta di solito Alleluia (che vuol dire: Lodate Dio) o un altro grido di gioia e di lode a Cristo, Parola vivente
di Dio.

VANGELO

È il punto culminante della Liturgia della Parola. Il diacono (o il sacerdote) si reca solennemente all’ambone,
e saluta:

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Dal vangelo secondo...
Gloria a te, o Signore.

Al termine della lettura, acclamiamo insieme:
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.

OMELIA                                seduti

La parola di Dio, sempre attuale, viene interpretata secondo le situazioni e le necessità dell’assemblea:
l’omelia è, insieme, annuncio, testimonianza, insegnamento, proposta di impegno.

PROFESSIONE DI FEDE          in piedi

Si dice la domenica e nelle principali solennità.

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, dalla stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

In alcune circostanze, specialmente nel tempo di Quaresima e di Pasqua, si può rinnovare la Professione di
fede con il testo che segue:

lo credo in Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine,
pati sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Preghiamo perchè il Regno di Dio si realizzi nella nostra comunità, cellula della Chiesa universale;
preghiamo perla pace e la giustizia tra gli uomini; preghiamo per i «poveri», in cui si rivela il volto di Cristo sofferente; preghiamo per coloro che guidano la Chiesa di Dio pellegrinante sulla terra verso il suo compimento.
Dopo l’invito del celebrante, vengono proposte diverse intenzioni di preghiera.
Si risponde con un invocazione, come per esempio:

Ascoltaci, Signore.

Il sacerdote conclude con un ’orazione, a cui si risponde:

Amen.

LITURGIA EUCARISTICA

Ciò che la Parola ha annunciato e cominciato a operare in noi, si completa nel segno sacramentale del pasto sacro, divenendo vita della nostra vita.

PRESENTAZIONE DEI DONI                   seduti

Si presentano all'altare il pane e il vino per la cena del Signore.
Le altre offerte che si fanno a questo punto della messa (ceri, fiori e, abitualmente, denaro) sono riservate al servizio della chiesa e alla carità verso i fratelli più poveri.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane, frutto della terra e del lavoro dell’uomo; lo presentiamo a te, perché diventi per noi cibo di vita eterna.
Benedetto nei secoli il Signore.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo vino, frutto della vite e del lavoro dell’uomo; lo presentiamo a te, perché diventi per noi bevanda di salvezza.
Benedetto nei secoli il Signore.

Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente.
Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

ORAZIONE SOPRA LE OFFERTE            in piedi

Il sacerdote conclude con l’orazione sopra le offerte.
Amen.

PREGHIERA EUCARISTICA

«Eucaristia» significa ringraziamento è insieme un atteggiamento e un gesto preciso ed essenziale per la messa. Non è soltanto una preghiera recitata, ma una vera «azione» ‐ cioè un complesso di parole e gesti significativi ed efficaci ‐ nella quale il sacerdote, impersonando Cristo, svolge un ruolo insostituibile, e i fedeli intervengono ascoltando, rispondendo, acclamando, unendosi spiritualmente al sacrificio.

AZIONE DI GRAZIE (PREFAZIO)              in piedi

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
E cosa buona e giusta.
In fine si conclude con l’acclamazione:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
Il sacerdote sceglie una delle preghiere riportate alle pp. 269‐292.

RITI DI COMUNIONE

La messa è il banchetto pasquale del Signore morto e risorto. Noi vi partecipiamo con la fede e con la carità, e sacramentalmente con la comunione. Poiché mangiamo insieme alla tavola del Signore, è giusto che ci perdoniamo ed
esprimiamo con il saluto di pace il nostro amore.

PADRE NOSTRO                              in piedi

Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire:
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l’aiuto della tua misericordia
vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza e
venga il nostro salvatore Gesù Cristo.

Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

RITO DELLA PACE

Il gesto di pace ricorda quanto sia importante la riconciliazione nella carità, prima chela comunione compia
l’intima unità tra coloro che si nutrono dell ’unico Pane.
Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai
nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e
regni nei secoli dei secoli.
Amen.

La pace del Signore sia sempre con voi.
E con il tuo spirito.

Scambiatevi un segno di pace.

Si può fare in molti modi: con l’abbraccio o la stretta di mano, con un cenno del capo o un sorriso.

FRAZIONE DEL PANE

Mentre il sacerdote spezza l’ostia, si canta o si dice:

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.

COMUNIONE

Il sacerdote presenta poi l’ostia ai fedeli:

Beati gli invitati alla Cena del Signore.
Ecco l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.

O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa:
ma dì soltanto una parola e io sarò salvato.

Il sacerdote si comunica con il corpo e il sangue del Signore, poi distribuisce ai fedeli il pane consacrato.
Il Corpo di Cristo.
Amen.

In determinate circostanze, i fedeli sono invitati a comunicarsi bevendo al calice. Presentando il calice (che si prende in mano)
Il sacerdote dice:

Il sangue di Cristo.
Amen.

Dopo la comunione, in silenzio, ognuno prega e ringrazia, oppure tutta l’assemblea canta un salmo o un canto di lode.

ORAZIONE DOPO LA COMUNIONE             in piedi

Il sacerdote conclude con una orazione.

Amen.
RITI DI CONCLUSIONE

Si possono dare a questo punto gli avvisi che interessano la comunità. Segue la benedizione del sacerdote.

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

La messa è finita: andate in pace.
Rendiamo grazie a Dio.






















Parrocchia San Marco Evangelista

via Edoardo Daneo, 19 10135 Torino - tel. 011 612.714

orario di ricevimento ufficio parrocchiale giorni feriali:
dal lunedì al giovedì mattina 9.00 - 10.00
orario Sante Messe:
pre-festivo: ore 18.00
festivo: ore 8.30 - 10.30
feriale: ore 18.00
lunedì | mercoledì | venerdì pomeriggio 17.00 - 19.00
sabato mattina 9.00 - 10.00
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